Fondi librari antichi e di pregio
Una parte cospicua del patrimonio librario della Biblioteca Diocesana è costituita dal fondo antico.
In prevalenza si tratta di rare e preziose pubblicazioni datate tra il 1601 e il 1830 (data stabilita convenzionalmente per il libro a stampa antico) con contenuti che spaziano dalla teologia alla filosofia, dalla letteratura alla storia (anche locale), dal diritto canonico alle scienze umane, con testi in lingua greca, latina e volgare; un patrimonio quindi che testimonia la cura e l’aggiornamento continuo con cui la Biblioteca ha accompagnato gli studi di docenti e studenti interni al Seminario stesso, secondo le diverse ratio studiorum e i diversi cicli scolastici e accademici che si sono succeduti. Queste pubblicazioni sono per lo più catalogate soltanto tramite lo schedario cartaceo presente presso la sala lettura della Biblioteca.
All’interno del fondo antico, inoltre, si annoverano anche le sezioni dedicate agli incunaboli (ossia i volumi stampati fino all’anno 1500) e alle cinquecentine (ossia i volumi stampati dal 1501 al 1600):
- 25 incunaboli (17 opere in 25 volumi), catalogati nella banca dati Material evidence in incunabula (MEI);
- circa 200 cinquecentine, catalogate tramite il polo PBE nell’opac SBN.
Consulta il catalogo digitale MEI per gli incunaboli
Consulta il catalogo digitale per le cinquecentine
Oltre ai libri antichi a stampa, la Biblioteca conserva un ricco patrimonio di manoscritti antichi e moderni che rappresentano una testimonianza preziosa della storia del libro e della cultura: sono presenti, in particolare, 10 manoscritti antichi membranacei e cartacei anteriori al XV secolo e circa 300 manoscritti cartacei moderni.
Tutto il materiale è custodito in spazi riservati e protetti, secondo rigorosi criteri di conservazione, così da garantirne la tutela e la valorizzazione nel tempo.
Questi materiali non sono disponibili per il prestito, ma possono essere consultati in sede, nel rispetto del Regolamento interno.

