#25 Radici visibili

Storie di carta #25

La seconda metà degli anni Sessanta del XX secolo fu il momento delle inaugurazioni di fabbricati e opere d’arte frutto dei lavori di ricostruzione del Seminario vescovile di Bergamo.

In particolare, nel 1966, venne collocato, appena fuori dalla chiesa ipogea, un grande mosaico a parete raffigurante, come si legge dalla scritta dedicatoria, la «Sancta Ecclesia Bergomensis» in chiave celebrativa: una processione dei santi e beati bergamaschi disposti in ordine cronologico, dal più antico (e titolare della chiesa bergamasca, sant’Alessandro martire) ai più recenti. L’opera venne eseguita dall’artista Trento Longaretti su commissione del cardinale bergamasco Gustavo Testa; quest’ultimo, infatti, è raffigurato sulla sinistra, in ginocchio, appena dietro ad Angelo Giuseppe Roncalli, il “Papa buono”, e sta raccolto in preghiera ad osservare quella schiera di personaggi che hanno reso un servizio esemplare alla Chiesa di Bergamo, fungendo da modello per i posteri.

Quest’opera d’arte, meravigliosamente posizionata sul sagrato della chiesa ipogea, si affaccia sulle mura e sulla città bassa, come se si fossero volute idealmente mostrare all’intera città le basi solide del cammino compiuto dalla Chiesa orobica.

Nell’archivio storico del Seminario vescovile, non sono presenti soltanto gli atti della ricostruzione dei fabbricati sul colle di S. Giovanni, ma si ritrova anche una sezione dedicata alla documentazione fotografica e ad altri materiali non documentari. Le riproduzioni fotografiche ivi conservate, classificate e suddivise per argomento, rappresentano un valido documento grazie a cui si riescono a tracciare, anche visivamente, le vicende storiche dell’istituzione seminariale, accompagnando le “parole” degli atti scritti con la loro corrispondenza concreta nella realtà.

Sancta Ecclesia Bergomensis
Sancta Ecclesia Bergomensis

ASVBg, Archivio fotografico, Fotografie, Patrimonio: beni artistici, storici e librari, b. 1 f. 1