98. Decreto Apostolicam actuositatem sull’apostolato dei laici (18 novembre 1965) (segue)

Dal c. II, par. 7: L’animazione cristiana dell’ordine temporale

Quanto al mondo, i laici devono assumere il rinnovamento dell’ordine temporale come compito proprio.

Dal par. 8: L’azione caritativa

I laici abbiano in grande stima e sostengano le opere caritative e le iniziative di assistenza sociale, private e pubbliche, anche internazionali.

Dal c. III, par. 9: Introduzione

I laici esercitano il loro apostolato tanto nella Chiesa che nel mondo, in svariati campi: le comunità ecclesiali, la famiglia, i giovani, l’ambiente sociale, l’ordine nazionale e internazionale.

Dal c. IV, par. 16: Importanza e molteplicità dell’apostolato individuale

L’apostolato che ciascuno deve esercitare personalmente è la prima forma e la condizione di ogni altro apostolato dei laici ed è insostituibile. Una forma particolare di apostolato individuale è la testimonianza di tutta la vita laicale… Questo apostolato individuale è di grande necessità e urgenza in quelle regioni in cui la libertà della Chiesa è gravemente impedita… ha luogo particolarmente in quelle regioni dove i cattolici sono pochi e dispersi.

Dal par. 18: Importanza della forma associativa di apostolato

L’uomo per natura sua è sociale e piacque a Dio riunire i credenti in Cristo per farne il popolo di Dio e un unico corpo. Quindi l’apostolato associato corrisponde felicemente alle esigenze umane e cristiane dei fedeli…spesso richiede di essere esercitato con azione comune…poiché solo la stretta unione delle forze è in grado di raggiungere pienamente tutte le finalità dell’apostolato odierno.

Dal par. 20: L’Azione cattolica

Tra le associazioni di apostolato vanno ricordate soprattutto quelle che hanno avuto  il nome di Azione cattolica, con queste caratteristiche: a) fine immediato è il fine apostolico della Chiesa, cioè l’evangelizzazione e la santificazione degli uomini e la formazione cristiana della loro coscienza (continua).