La pace non è la semplice assenza della guerra…non è effetto di una dispotica dominazione, ma viene definita «opera della giustizia» (Is 32,7). E’ il frutto dell’ordine impresso nella società umana dal suo divino Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini…Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo (78)…Finché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà un’autorità internazionale competente, munita di forze efficaci, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa. I capi di Stato hanno il dovere di tutelare la salvezza dei popoli che sono stati loro affidati (79). [Con le nuove armi scientifiche] le azioni militari possono produrre distruzioni immani e indiscriminate, che superano pertanto i limiti di una legittima difesa…Ogni atto di guerra, che mira indiscriminatamente alla distruzione di intere città o di vaste regioni e dei loro abitanti, è delitto contro Dio e contro la stessa umanità e va condannato con fermezza e senza esitazione (80)…Mentre si spendono enormi ricchezze per la preparazione di armi sempre nuove, diventa impossibile arrecare sufficiente rimedio alle miserie così grandi del mondo presente…E’ necessario pertanto ancora una volta dichiarare: la corsa agli armamenti è una delle piaghe più gravi dell’umanità e danneggia in modo intollerabile i poveri (81)…Questo esige che venga istituita un’autorità pubblica universale, da tutti riconosciuta, la quale sia dotata di efficace potere per garantire a tutti i popoli sicurezza, osservanza della giustizia e rispetto dei diritti…Agli uomini della nostra età la Chiesa di Cristo intende presentare con insistenza il messaggio degli apostoli: «Ecco ora il tempo favorevole» per trasformare i cuori, «ecco ora i giorni della salvezza» (82).


