Ateismo: su questo tema Maximos IV, patriarca di Antiochia di Siria, nella 136^ congr. del 27/9/ 1965 così dice : «Il paragrafo 19 sull’ateismo è troppo negativo. Esso descrive il marxismo senza nominarlo, ma abbastanza chiaramente, e naturalmente condanna questa dottrina atea. Ma per salvare l’umanità dall’ateismo non basta condannare il marxismo, bisogna denunciare le cause che provocano il comunismo ateo, proponendo una vigorosa morale sociale…Molti di coloro che si dicono atei non sono realmente contro la Chiesa, ma cercano una presentazione più vera di Dio, una religione in accordo con l’evoluzione storica dell’umanità e una Chiesa che sostenga lo sforzo di solidarietà dei poveri…Non è forse l’egoismo di certi cristiani che ha provocato in gran parte l’ateismo delle masse?…Molti atei sono semplicemente dei Lazzari, scandalizzati da ricchi che si dicono cristiani».
Gaudium et spes, parte I, c. I: La dignità della persona umana (dai nn. 19 e 21sull’ateismo) (testo finale)
L’ateismo va annoverato tra le realtà più gravi del nostro tempo… Esso ha origine spesso dalla protesta violenta contro il male nel mondo. Persino la civiltà moderna può rendere più difficile l’accesso a Dio… Anche i credenti spesso hanno una certa responsabilità. Infatti l’ateismo non è qualcosa di originario, ma deriva da cause diverse, tra cui una reazione critica contro le religioni, specialmente contro la religione cristiana. Per questo nella genesi dell’ateismo possono contribuire non poco i credenti, se essi nascondono piuttosto che manifestare il genuino volto di Dio e della religione (19). Un rimedio all’ateismo lo si deve attendere sia dall’esposizione adeguata della dottrina della Chiesa, sia dalla purezza della vita di essa e dei suoi membri…Una fede viva e adulta deve manifestare la sua fecondità col penetrare l’intera vita dei credenti e col muoverli alla giustizia e all’amore, specialmente verso i bisognosi (21).


