103. Costituzione pastorale Gaudium et Spes sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (7 dicembre 1965)

Il dibattito sullo schema XIII, La Chiesa nel mondo contemporaneo, interrottosi il 5 novembre del 1964 durante la terza sessione (cfr. nn. 76-82), viene ripreso il 21 settembre 1965, dopo che nell’intersessione sono state introdotte le modifiche richieste dai Padri; la discussione continua per diversi giorni suscitando spesso aspri dibattiti sulle numerose questioni affrontate, finché tra il 15 e il 17 novembre (congr. 161-163) si procede alla votazione sui paragrafi rivisti del testo e, dopo ulteriori modifiche, di nuovo il 4 dicembre. Infine il 6 dicembre (congr. 168^) si giunge al voto finale sull’intero schema, che il 7 dicembre viene approvato definitivamente e solennemente con 2309 voti a favore e 79 contrari. Questo lo schema della Costituzione:

Proemio

Introduzione: la condizione dell’uomo nel mondo contemporaneo

Parte I: La Chiesa e la vocazione dell’uomo

1: La dignità della persona umana; 2: La comunità degli uomini; 3: L’attività umana nell’universo; 4: La missione della Chiesa nel mondo contemporaneo.

Parte II: Alcuni problemi più urgenti

Proemio; 1: Dignità del matrimonio e della famiglia; 2: La promozione del progresso della cultura; 3: Vita economico-sociale; 4: La vita della comunità politica; 5: La promozione della pace e la comunità delle Nazioni

Conclusione

In questa e nelle prossime puntate dedicate alla Gaudium et spes (GS) ci soffermeremo sugli interventi di alcuni vescovi relativi ad alcuni dei temi trattati soprattutto nella parte II della Costituzione, a cui seguirà qualche passo del testo definitivo relativo a quegli stessi temi che sono stati oggetto di discussione. Ciò dovrebbe consentire di vedere come le osservazioni espresse durante il dibattito  nelle congregazioni sono state recepite dal testo finale.