Dal c. II, par. 7: Gli apostoli e i loro successori, missionari del vangelo
Cristo Signore ordinò agli Apostoli che…predicassero il vangelo a tutti…Gli Apostoli poi, affinché il Vangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, lasciarono come loro successori i Vescovi, ad essi affidando il loro proprio posto di maestri. Questa sacra Tradizione e la Scrittura sacra dell’uno e dell’altro Testamento sono come uno specchio nel quale la Chiesa pellegrina in terra contempla Dio.
Dal par. 8: La sacra Tradizione
La predicazione apostolica, espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva essere conservata con successione continua fino alla fine dei tempi…la Chiesa trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede. Questa Tradizione progredisce nella Chiesa…E’ la stessa Tradizione che fa conoscere alla Chiesa l’intero canone dei libri sacri e in essa fa più profondamente comprendere e rende operanti le stesse sacre Lettere.
Dal par. 9: La sacra Tradizione e la sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti. Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo una cosa sola e tendono allo stesso fine. Infatti la sacra Scrittura è parola di Dio in quanto scritta per ispirazione dello Spirito di Dio; la sacra Tradizione poi trasmette integralmente la Parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano; così la Chiesa attinge la certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola sacra Scrittura.
Dal par. 10: La sacra Tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della Parola di Dio affidato alla Chiesa…L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è affidato al solo Magistero della Chiesa…Dunque Tradizione, Scrittura e Magistero sono tra loro talmente connessi da non poter sussistere indipendentemente (continua).


