Fondo dell’Opera San Gregorio Barbarigo di Bergamo

L’Opera San Gregorio Barbarigo fu istituita nel 1925 dal vescovo mons. Luigi Maria Marelli, in risposta al forte calo delle vocazioni nel primo dopoguerra. Una delle principali cause era individuata nelle difficoltà economiche delle famiglie, che spesso non potevano sostenere i costi del Seminario. L’Opera nacque quindi con lo scopo di sostenere le vocazioni ecclesiastiche e offrire un aiuto finanziario ai giovani in difficoltà.

Dedicata al beato Gregorio Barbarigo, vescovo di Bergamo dal 1657 al 1664, l’Opera operò inizialmente in collaborazione con l’Unione missionaria del clero (1936–1947) per ampliare il proprio raggio d’azione nella Diocesi. Nel 1947 l’Opera si affiliò alla Pontificia Opera delle vocazioni, istituita da papa Pio XII nel 1941, e dal 1948 ebbe una sede autonoma in via Paleocapa. Proprio da questo periodo iniziò la fase più intensa e feconda della sua attività, durata fino alla seconda metà degli anni Sessanta.
Nel 1950 fu avviata la pubblicazione del bollettino Alere (ancora oggi rivista ufficiale del Seminario), riprendendo il titolo da un giornaletto nato nel 1937 tra i seminaristi liceali. Dal 1998 la sede dell’Opera è stata trasferita presso il Seminario, dov’è ancora attiva.

Il fondo archivistico è costituito da tre sezioni: Carteggio, Registri e Sezione multimediale.