Nei depositi della Biblioteca Diocesana sono conservati anche alcuni fondi archivistici: in primis l’Archivio storico del Seminario Vescovile di Bergamo, custode della documentazione che racchiude la storia del Seminario stesso e delle persone che ne hanno segnato il cammino; oltre a ciò, sono presenti fondi archivistici aggregati relativi a personalità civili e religiose, famiglie, enti e associazioni che hanno vissuto e operato nella società e nella Chiesa bergomense.
Attualmente, tali fondi sono custoditi su circa 300 metri lineari di scaffalature e coprono un arco temporale che va dal XIV secolo fino a oggi.
Come consultare i Fondi archivistici
L’Archivio storico del Seminario è aperto alla consultazione per studiosi e ricercatori interessati alla storia del Seminario e, più in generale, alla vita religiosa e culturale della Diocesi di Bergamo.
- Chi può accedere: studiosi, ricercatori e interessati alla storia religiosa e culturale della Diocesi
- Modalità: consultazione gratuita in sede, previo appuntamento (sono consultabili soltanto gli atti anteriori agli ultimi 70 anni)
- Orari: da concordare con il funzionario archivista, durante gli orari di apertura della Biblioteca Diocesana
- Riproduzioni: disponibili in formato digitale o cartaceo, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore e tutela dei beni
Consultazione dei Fondi archivistici
Per accedere alla documentazione conservata dall’Archivio storico del Seminario Vescovile di Bergamo è necessario concordare un appuntamento chiamando il numero +39 035 286 221 oppure scrivendo una mail:

Elenco dei fondi archivistici
L’Archivio storico del Seminario Vescovile di Bergamo custodisce la documentazione prodotta, ricevuta e trasmessa dall’istituto nel corso della sua storia. Il fondo è organizzato in tre grandi sezioni – Carteggio, Registri e Sezione multimediale – che riflettono la natura materiale dei documenti e rispecchiano, secondo il metodo storico di ordinamento, le funzioni e la struttura degli uffici del Seminario.
Serie archivistiche della sezione Carteggio:
- Amministrazione
- Patrimonio
- Sede del Seminario
- Direzione
- Riservato
- Culto
- Comunità
- Scuola
- Beni culturali
Serie archivistiche della sezione Registri:
- Cataloghi generali
- Registri amministrativi
- Registri scolastici
- Registri riservati
- Registri delle Congregazioni
- Registri dei legati
- Registri delle S. Messe
- Registri dei Sacri Ordini
- Registri della Biblioteca
Serie archivistiche della Sezione multimediale:
- Sede del Seminario
- Patrimonio
- Vita di comunità
L’Opera San Gregorio Barbarigo fu istituita nel 1925 dal vescovo mons. Luigi Maria Marelli, in risposta al forte calo delle vocazioni nel primo dopoguerra. Una delle principali cause era individuata nelle difficoltà economiche delle famiglie, che spesso non potevano sostenere i costi del Seminario. L’Opera nacque quindi con lo scopo di sostenere le vocazioni ecclesiastiche e offrire un aiuto finanziario ai giovani in difficoltà.
Dedicata al beato Gregorio Barbarigo, vescovo di Bergamo dal 1657 al 1664, l’Opera operò inizialmente in collaborazione con l’Unione missionaria del clero (1936–1947) per ampliare il proprio raggio d’azione nella Diocesi. Nel 1947 l’Opera si affiliò alla Pontificia Opera delle vocazioni, istituita da papa Pio XII nel 1941, e dal 1948 ebbe una sede autonoma in via Paleocapa. Proprio da questo periodo iniziò la fase più intensa e feconda della sua attività, durata fino alla seconda metà degli anni Sessanta.
Nel 1950 fu avviata la pubblicazione del bollettino Alere (ancora oggi rivista ufficiale del Seminario), riprendendo il titolo da un giornaletto nato nel 1937 tra i seminaristi liceali. Dal 1998 la sede dell’Opera è stata trasferita presso il Seminario, dov’è ancora attiva.
Il fondo archivistico è costituito da tre sezioni: Carteggio, Registri e Sezione multimediale.
Azione Cattolica Italiana (ACI) è un’associazione cattolica laica il cui scopo consiste nella collaborazione con la Chiesa cattolica. La sua origine, a livello nazionale, risale al 1867, quando due studenti universitari, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, fondano a Bologna la Società della Gioventù Cattolica Italiana, il cui motto, “Preghiera, Azione, Sacrificio”, ne sintetizza i principi ispiratori di devozione alla Santa Sede, studio della religione, testimonianza di vita cristiana, esercizio della carità.
A Bergamo l’Azione dei Cattolici Bergamaschi viene fondata nel 1868, quando, il 30 novembre, sotto il vescovado di Monsignor Luigi Speranza, nasce il Primo circolo giovanile “San Luigi” nella parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna.
La struttura di questo fondo è determinata dall’evolversi della storia, delle funzioni e della struttura dell’ente produttore. Sono presenti due sezioni cronologiche, a cui se ne affianca una terza comprendente materiali fotografici e multimediali:
- Dagli inizi al 1969, con la suddivisione in cinque rami (Giunta diocesana, Unione Donne, Gioventù Femminile, Gioventù Maschile, Unione Uomini);
- Dallo statuto del 1969 a oggi, in cui l’AC si sviluppa come associazione unitaria.
Il fondo, di proprietà dell’Azione Cattolica diocesana di Bergamo, è ospitato presso i depositi della Biblioteca Diocesana sulla base del contratto di comodato stipulato il 16 ottobre 2022 tra l’AC di Bergamo e il Seminario.
L’ANED è un’associazione senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Fra i suoi principali obiettivi ci sono la raccolta e la valorizzare di documenti, libri e reperti relativi alla storia dei campi di concentramento e alle vicende dei deportati, e l’organizzazione e promozione di attività culturali e di interesse sociale con finalità educative e didattiche.
L’archivio storico dell’ANED di Bergamo venne versato nei depositi del Seminario nel 1996. Esso è composto in due serie principali:
- Attività e progetti (suddivisa in Pellegrinaggi e Testimonianze)
- Amministrazione (suddivisa in Consiglio direttivo, Corrispondenza, Gestione economico-patrimoniale)
Il fondo raccoglie gli archivi delle famiglie Adelasio, Boselli, Donati, Furietti e Passi, confluiti insieme nel tempo grazie a incrementi patrimoniali e legami matrimoniali.
Il fondo giunse in Seminario dopo la morte, avvenuta il 7 aprile 1828, del sacerdote Gerolamo Adelasio, nominato usufruttuario ed esecutore testamentario dei beni della sorella Giulia Adelasio, vedova Passi. Quest’ultima aveva disposto nel proprio testamento di nominare come erede universale il Seminario Vescovile, determinando così l’ingresso dell’archivio nelle collezioni dell’istituto.
Il fondo è stato donato alla Biblioteca Diocesana del Seminario Vescovile di Bergamo il 4 febbraio 2021, insieme ad alcune scatole contenenti materiale librario.
Raccoglie le carte relative a due fratelli della famiglia Fenaroli di Tavernola, don Giovanni Battista (1779-1853) e don Galeazzo Fenaroli (1799-1877). Entrambi formatisi presso la Scuola del Seminario di Bergamo, dopo l’ordinazione sacerdotale divennero parroci rispettivamente a Calcinate e a Tavernola.
La documentazione testimonia
- l’attività parrocchiale svolta dai due sacerdoti;
- i rapporti con la famiglia d’origine e con la Curia di Bergamo (di particolare interesse il carteggio con i vescovi Carlo Gritti Morlacchi e Pietro Luigi Speranza);
- gli scambi con sacerdoti, religiosi e laici del tempo;
- la loro produzione poetica e letteraria, soprattutto a carattere religioso.
Le carte comprendono anche materiali che documentano le origini familiari: il ramo bresciano (Lelio Fenaroli e fratelli e sorelle nel XVII secolo) e il ramo di Tavernola (Matteo Fenaroli nel XVII secolo; Pietro Fenaroli e Margherita Foresti con i figli nel XIX secolo).

