100. Costituzione dogmatica Dei Verbum sulla Divina Rivelazione (18 novembre 1965)

La discussione sullo schema della Rivelazione, dopo le modifiche introdotte durante la terza sessione del 1964, viene ripresa nel settembre del 1965, finché, dopo alcune votazioni sui singoli capitoli, il 18 novembre (lo stesso giorno di Apostolicam Actuositatem) si arriva all’approvazione finale del testo, con 2344 voti favorevoli e 6 contrari.

Struttura: Proemio; c. I: La Rivelazione; c. II: La trasmissione della Divina Rivelazione; c. III: L’ispirazione divina e l’interpretazione della Sacra Scrittura; c. IV: Il Vecchio Testamento; c. V: Il Nuovo Testamento; c. VI: La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa.

Dal Proemio: In religioso ascolto della Parola di Dio…seguendo le orme dei Concili Tridentino e Vaticano I, il Sacrosanto Sinodo intende proporre la genuina dottrina sulla divina Rivelazione e la sua trasmissione, affinché per l’annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami.

Dal c. I, par. 2: Natura e oggetto della Rivelazione

Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelare Se stesso e manifestare il mistero della sua volontà, mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno accesso al Padre e sono resi partecipi della divina natura. Con questa rivelazione infatti Dio invisibile nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi per invitarli e ammetterli alla comunione con Sé.

Dal par. 4: Cristo completa la Rivelazione

Gesù Cristo, Verbo fatto carne, mandato come uomo agli uomini, parla le parole di Dio e porta a compimento l’opera di salvezza affidatagli dal Padre. Perciò Egli…compie e completa la Rivelazione e la corrobora con la testimonianza divina, che cioè Dio è con noi per liberarci dalle tenebre del peccato e della morte, e risuscitarci per la vita eterna (continua).